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venerdì 11 marzo 2016

La credibilità delle notizie su internet


Sono un laureato in comunicazione e per questo oggi vi parlerò della credibilità delle notizie su internet che è un tema che mi sta particolarmente a cuore, visto che il navigatore italiano medio, sembra non essere capace di distinguere una notizia vera da una falsa e abbocca praticamente a tutto, soprattutto all'amo dei clickbait. Su internet potete trovare di tutto, ma sopratutto bufale, e sinceramente, nella maggior parte delle volte, non riesco a capire come si possa cadere in notizie davvero imbarazzanti, che mettono a nudo la superficialità dell'italiano medio, che legge al massimo il titolo della notizia, non va in profondità a nulla, l'importante è che trovi qualcosa di cui indignarsi e sparlare, anche e soprattutto a sproposito. I social network hanno acuito tutti i nostri difetti e ci fanno sembrare sempre più inadeguati. Ma i metodi contro le bufale ci sono eccome. Ne elencherò qualcuno. 
Per prima cosa leggete la fonte della notizia: il nome del sito è fondamentale, molte volte è simile a quello dei grandi giornali italiani, ma manca sempre qualche dettaglio, c'è un punto in più, un indirizzo con diversi punti in mezzo, qualche errore di ortografia, oppure sono del tutto sconosciuti. Per strada, ci fideremmo di perfetti sconosciuti? No. Perché online sì? Perché probabilmente ci fa comodo quello che leggiamo. 
Secondo: usiamo internet per cercare di tutto, invece per verificare le notizie mai. é troppo complesso andare su google, ricercare le parole chiave e verificare se la notizia viene riportata almeno da un organo di stampa o anche non prettamente di stampa, attendibile e serio che conoscete?  Perdere quei 10 secondi in più potrebbe essere decisivo per non cascarci. 
Terzo: anche se a volte si verificano fatti assurdi anche nella realtà, se leggete un titolo troppo provocatorio, o troppo esagerato, diffidate. Spesso questi articoli sono specchietti per le allodole, fanno parte di quel fenomeno chiamato clickbait: loro vogliono solo il vostro click, perché ci guadagnano. Quindi attenzione anche a questo. 
Quarto: esistono delle pagine online che fanno questo lavoro di verifica per noi e sono presenti sui social, basta seguirle e loro ci sveleranno molte delle bufale e delle truffe presenti in rete. Senza alcun dubbio consiglio bufale.net , una delle più serie e preparate presenti in rete, potete cliccare sul link che ho messo io o andare su Facebook cercarli e iscrivervi alla pagina; poi la pagina della Polizia dedicata ai social network Una vita da social , in cui vengono smascherate soprattutto le truffe online e dove potrete avere tantissime notizie di grande utilità per chi ogni giorno utilizza i social network. 
Quinto: ormai i social pullulano di pagine satiriche che riprendono fatti o circostanze simili alla realtà per fare satira su qualcuno o per farci cascare i creduloni della rete. Sono pagine che io personalmente trovo divertenti, ma che a volte creano qualche problema agli indignati seriali, che, ahimé, credono anche a queste presunte notizie, quando si tratta di pura e semplice satira. Quando qualcuno posta la foto di un cantante e dice che quello è un immigrato delinquente stupratore, e che lo stato gli versa 40 euro al giorno per vivere, non condividete subito, cercate di capire di chi si tratta in qualche modo, per evitarvi figure barbine. 
In definitiva internet è una grandissima risorsa per tutti, un mondo libero dove si possono esprimere opinioni liberamente, cercare e trovare tutto quello che ci serve, ci sono servizi di ogni tipo, ma è anche un luogo pericoloso, in cui se non si sta attenti si può incappare in truffe, bufale e inganni vari. State attenti e verificate tutto, altrimenti farete la figura del poco intelligente e magari diffonderete allarmi e paure che non hanno modo di esistere. 

sabato 14 novembre 2015

La storia ai tempi dei social network. Il momento degli stupidi


Il momento degli stupidi è giunto. Dopo i tragici, drammatici e sconvolgenti fatti di ieri sera di Parigi, che hanno visto una delle città più importanti del mondo sotto assedio per una notte intera a causa di otto terroristi senza scrupoli, è arrivato il momento degli stupidi. Cosa c'entrano gli stupidi con questa immane tragedia? Nulla, e quindi dovrebbero cercare di stare zitti in questi momenti, riflettere e cercare di informarsi sull'accaduto, sulle pseudo ragioni, sul contesto geopolitico, sulle religioni, sul Medio Oriente, e invece no, usano i social network per dire la loro scontatissima e piena di ignoranza soluzione, non analisi, ma soluzione, ovviamente drastica.  Ecco, i social network. Questi hanno i loro punti di forza, sono estremamente utili, anche per esempio in questi casi, in cui tramite per esempio Twitter o Facebook si può comunicare, per saperne di più, anche dai diretti interessati, vedi per esempio alcuni che davano l'allarme e descrivevano la situazione da dentro il Bataclan. Si possono leggere commenti da chi ne sa di più, si è potuto addirittura tranquillizzare i parenti e gli amici di quelli che a Parigi ieri sera c'erano davvero, e rischiavano. Tante famiglie col cuore in gola alla ricerca di notizie sono state tranquillizzate con questi mezzi. Ma c'è il rovescio della medaglia. Tutti si sentono in diritto di dire la loro sui social, e fino ad adesso ho dovuto leggere davvero di tutto: radere al suolo l'intero Medio Oriente, gente inneggiante ad Hitler e Mussolini, bombardamenti su Siria, Afghanistan, Palestina, Egitto, Libia, sui Musulmani, sugli Assiro Babilonesi e chi più ne ha più ne metta. Insomma c'è la corsa a chi la spara più grossa, senza saperne niente, senza sapere neanche dov'è precisamente il Medio Oriente, senza saperne la storia, senza sapere da dove viene questa gente che terrorizza l'occidente dall'interno e quali interessi muovono e difendono. Io ovviamente preferisco stare in silenzio, non ho soluzioni, quello che sta succedendo ha dell'assurdo, nessuna spiegazione può dare un senso completo a tutto questo. L'Europa si muove, bombarda e uccide gente in Medio Oriente, da lì partono questi kamikaze che arrivano in Europa e uccidono gente in Europa. Da un punto di vista umano è tutto incomprensibile, fare del male agli altri non dovrebbe avere senso per nessuno, senza distinzione di religione, credo politico, zona di provenienza. In questo caso la soluzione è quella di stare in silenzio, capire e riflettere sul punto in cui l'umanità è arrivata. Pontificare sui social non vi farà fare bella figura con nessuno, anzi, informarsi vi farà una persona migliore. Silenzio. Riflessione. Informazione. Queste sono le tre parole che per adesso per me hanno senso.