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martedì 22 marzo 2016

Il punto sulla serie A e pronostici


Mancano appena otto giornate al termine del campionato, ben 24 punti in palio e diversi obiettivi ancora in gioco. Come all'inizio del campionato, (a proposito, a fine anno riprenderò quell'articolo per vedere se qualche pronostico lo ho azzeccato), è ora di riprendere ad analizzare la classifica proprio in vista del rush finale, quello decisivo, quello che ci svelerà tutti i risultati definitivi e insindacabili. Lo farò analizzando obiettivo per obiettivo.
Questo il campionato è il più incerto degli ultimi anni, vedremo se nelle prossime 8 giornate qualcosa cambierà, se ci saranno sorprese o stravolgimenti proprio sul rettilineo finale. 

SCUDETTO, DUELLO JUVENTUS NAPOLI

Il duello scudetto sarà senz'altro questo, speriamo almeno fino all'ultima giornata. L'esito è senza dubbio incerto, la Juventus non perde una partita in campionato da mesi, ha recuperato moltissimi punti a tutti, ed è arrivata lì, in pole position per l'obiettivo più importante, quando nessuno, dopo 10 giornate ci avrebbe scommesso un euro. Si poteva facilmente prevedere una risalita, ma non di queste dimensioni. Quindi la vedo certamente favorita, per carattere, gioco e blasone, è una squadra che difficilmente si fa sfuggire un obiettivo del genere. Dall'altra parte il Napoli è stato più regolare nel suo andamento, ha resistito fin ad ora all'allungo juventino superando tutti gli ostacoli grazie anche ad un Higuain in condizione fantastica, 29 gol con ancora 8 giornate da giocare. Spaventoso. Dalla sua parte c'è l'entusiasmo e la voglia di vincere, ma al momento faccio fatica a credere in un crollo Juve, anche se la lunga rincorsa potrebbe averla logorata. La differenza è minima, soli 3 punti, 70 a 67 il punteggio. Le mie percentuali:

JUVENTUS 60%
NAPOLI 40%

CHAMPIONS LEAGUE, UN POSTO PER TRE (ROMA, INTER, FIORENTINA)

La classifica in questo caso parla chiarissimo: la Roma è nettamente avanti a tutti e strafavorita per raccogliere l'ultimo posto utile per accedere al preliminare di Champions. Soprattutto dopo l'ultima partita che l'ha vista pareggiare contro l'Inter diretta avversaria. Un pareggio faticoso ma che peserà tantissimo. L'Inter stessa appare in ripresa, ma i due mesi disastrosi di inizio anno alla fine peseranno e i punti persi negli ultimi minuti di diverse partite sono e peseranno come un macigno. La squadra è tornata a girare grazie anche ad un Perisic strepitoso. La Fiorentina invece sta subendo un trend opposto a quello dei nerazzurri ed al momento sembra in forte calo. 2 punti raccolti nelle partite contro Verona e Frosinone non sono un buon viatico per la fine del campionato, così come non lo è il gioco appannato delle ultime settimane. La classifica vede la Roma a 60, Inter e Fiorentina appaiate a 55. 5 punti sono molti, gestirli per la Roma non dovrebbe essere un problema. Le mie percentuali:

ROMA 50%
INTER 30%
FIORENTINA 20%

EUROPA LEAGUE, LOTTA PER IL TERZO POSTO DISPONIBILE

Due dei posti occupati da chi è in lotta per la Champions, sono pressoché sicuri, almeno di crolli incredibili di Inter e Fiorentina, il quarto e il quinto posto dovrebbe essere il loro. Il sesto posto dovrebbe al momento qualificare la squadra in Europa League, in quanto la finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan mette in palio un altro posto in Europa. Nel caso vincesse la Juventus il sesto sarebbe da Europa League, lo stesso se vincesse il Milan, che passerebbe direttamente ai gironi della coppa europea di minore prestigio. é molto probabile inoltre che il sesto posto sia occupato dal Milan stesso a fine campionato, in quanto il Sassuolo, staccato di soli 4 punti, non sembra essere maturo per tale obiettivo, visto che continua enormemente a faticare con le piccole. Nonostante un distacco contenuto al momento il Milan è nettamente favorito per l'Europa. Le mie percentuali:

MILAN 75%
SASSUOLO 25%

SALVEZZA, IN 8 PER DUE POSTI

Questo è senza dubbio l'esito più incerto di tutti. Dal Genoa con 34 punti in giù, tutti possono essere coinvolti, nessuno può stare tranquillo, visto anche che Carpi e Frosinone ultimamente stanno battagliando e raccogliendo punti: il Carpi in primis, che nelle ultime due giornate ha raccolto ben 6 punti, battendo nello scontro diretto i ciociari. Dando il Verona per spacciato, dovrebbe recuperare 9 punti nelle prossime 8 gare, al momento tra queste solo il Carpi sembra in ascesa, il Genoa in ripresa, mentre per il resto sono tutte squadre discontinue o in piena crisi. Torino, Atalanta, Sampdoria, Udinese e Palermo sembrano squadre senza identità e che rimangono in forte pericolo, in quanto hanno pochissimo vantaggio sulle dirette inseguitrici e in più sembrano in gravissima crisi di gioco e identità. Molto in bilico la situazione del Palermo, disastrosa la gestione Zamparini quest'anno, che stenta a riprendersi ed è una delle principali candidate alla retrocessione. Il Torino è in crisi nera da diverso tempo, l'Atalanta non vinceva da diversi mesi una partita, la Sampdoria è altalenante anche se ha sempre i giocatori validi per salvarsi, mentre l'Udinese è una delle altre squadre che vedo seriamente in pericolo. Il Frosinone sta facendo il campionato che dovrebbe fare, grave la sconfitta con il Carpi, ma non tutto è perduto, il pari con la Fiorentina dice molto della grinta e della voglia dei ciociari di salvarsi. Difficile ma non impossibile. In questo caso fare delle percentuali è impossibile quindi dividerò le squadre in ascesa, discesa, stabili.

ASCESA: GENOA E CARPI
STABILI: ATALANTA, SAMPDORIA E FROSINONE
IN DISCESA: TORINO, UDINESE E PALERMO
QUASI RETROCESSA: VERONA

Questa è la mia personalissima analisi, vedremo a fine anno come andrà a finire. Per il momento solo Lazio, Chievo ed Empoli sembrano fuori da qualsiasi gioco, speriamo almeno non si ripetano partite come Empoli-Palermo in cui si accetta lo 0-0 senza giocare la partita (anche se non mi spiego ancora quale sia stato il vantaggio del Palermo a prendere un punto ad Empoli...).

sabato 19 marzo 2016

Europa amara

(immagine cinquequotidiano.it)

Il bilancio del calcio italiano in Europa è negativo. Senza se e senza ma. Inutile chiamare in causa arbitri, complotti e importanza della nostra federazione quando è talmente evidente che le nostre squadre sono inferiori alle altre. Nei quarti di finale non ci sarà nessuna italiana e alla fine è giusto così. Nessuna lo ha meritato. 
La mia analisi parte dalle sconfitte più recenti. 

Capitolo Juventus. Nel doppio confronto con i bavaresi, la Juventus in fin dei conti ha retto bene il confronto contro una delle squadre più forti d'Europa. Con due partite quasi identiche nello svolgimento,  ma a ruoli invertiti. Nella prima Bayern in completo controllo per 60 minuti e Juve che acciuffa il pari nei venti minuti finali. Nel ritorno Juve completamente in controllo del match per 70 minuti, poi la debacle. 4 gol in 40 minuti non sono da grandissima squadra, dopo aver preso il primo gol la squadra si è abbassata troppo rinunciando anche a ripartire, un paio di disattenzioni hanno permesso i due gol tedeschi, che poi sono diventati 4 nei supplementari. Se non si è riusciti ad eliminare una grande squadra come il Bayern in questa occasione, quando se ne avrà un'altra di trovarla così in confusione? Difficilmente avverrà di nuovo, grossa occasione persa. L'alibi degli arbitri non reggono, soprattutto se quando si ricevono piccoli favori si dice che l'arbitro non conta, mentre quando si ricevono torti allora diventano determinanti. Delle due l'una. 

Capitolo Roma. Un'altra occasione persa. Un Real Madrid così in confusione tattica difficilmente ricapiterà, sorretta solo dai singoli. Non fare un gol in due partite a questo Real è stato davvero uno spreco enorme, i quarti erano senza dubbio fattibili. Se non si passa in queste condizioni contro squadre del genere, quando ci si qualificherà per i quarti? Forse mai. 

Capitolo Lazio. Incredibile la batosta rimediata in casa contro una delle squadre meno forti presenti agli ottavi di finale, dopo l'1-1 dell'andata nessuno avrebbe pensato ad una debacle del genere. Questa Lazio è davvero meno forte dello Sparta Praga? Se non si battono i cechi, come si può pretendere di contrastare altre squadre che vengono da campionati più importanti? Impossibile.

Capitolo Fiorentina e Napoli. Due delle squadre migliori del nostro campionato non riescono a battere Villareal e Tottenham. La Fiorentina non è mai stata in partita contro gli inglesi, surclassati nel turno successivo dai tedeschi del Dortmund, mentre il Napoli, una delle pretendenti per lo scudetto, è uscita, anche con un po' di sfortuna contro la quarta classificata del campionato spagnolo. 

Credo che tutte queste eliminazioni debbano far riflettere sullo stato economico, tecnico e tattico del calcio italiano, ormai non più in primo piano nel panorama calcistico internazionale. Ogni partita ormai va giocata e non ci si può considerare favoriti contro nessuno. Anzi, forse il contrario.
La mancanza da qualche anno delle milanesi dall'Europa ha creato un danno non indifferente in termini di ranking, in quanto stiamo parlando delle squadre con più titoli internazionali europei, Milan in primis con 7 coppe dei Campioni, 3 i successi dell'Inter, l'ultimo nel 2010 per una squadra italiana. La loro assenza pesa, perché i due club hanno sempre portato moltissimi punti all'Italia, mentre adesso il loro contributo è zero. In previsione del prossimo anno probabilmente i due club si qualificheranno per la prossima Europa League. Speriamo che si sappiano far valere come sempre e che nel frattempo ricostruiscano entrambe una squadra migliore per portare acqua al mulino del calcio italiano. 

sabato 21 novembre 2015

Torna la Serie A, il punto dopo 12 partite


Dopo un 12 giornate di campionato, si può cominciare tranquillamente a fare un primo "bilancino", per vedere chi non ha tradito le aspettative, chi ha deluso e chi sta facendo il campionato che doveva fare. Questo era un post che dovevo scrivere durante la pausa, ma cause più importanti ed impegni vari mi hanno impedito di trattare un argomento così leggero e insignificante mentre c'erano e purtroppo ci sono ancora moltissimi argomenti molto più seri e interessanti, ma non sono qui a fare trattati di storia, geografia o altro come ultimamente ognuno si sente legittimato a fare. Io non me la sento e quindi parlo di calcio. 

Le sorprese

Prima fra tutte, la Fiorentina. Chi la avrebbe pronosticata come capo classifica dopo 12 giornate di campionato? Nessuno. Gioco brillante, veloce, possesso palla, fantasia, tanti gol: è questa la Fiorentina di Paulo Sousa, che ha solo accusato qualche leggero passaggio a vuoto, ma in tutte le partite, compresa la sconfitta casalinga contro la Roma, ha messo tutti sotto a livello di gioco. Al momento nessuno è riuscita a contrastare questo tipo di calcio, molto bello e divertente da vedere. Chapeau.

Anche l'altra capolista, l'Inter, la si può annoverare tra le sorprese. Senza un gioco spumeggiante, ma con un'organizzazione e una difesa granitica, la squadra di Milano ha raccolto moltissimo, segnando pochissimo e subendo pochissimo, esclusa la quaterna presa dalla Fiorentina. Potrà andare avanti una squadra vincendo sempre 1-0? Migliorerà il gioco? Lo scopriremo solo vivendo diceva Battisti. Se migliorerà allora saranno guai maggiori per tutti. Granitici.

Terza sorpresa il Sassuolo, anche se ormai, al terzo anno di serie A, la squadra di Di Francesco comincia a non esserlo più. Bel gioco, giovani interessanti, zona Uefa conquistata. Riuscirà a mantenere questo andamento fino alla fine? Se sì allora un posto in Europa è possibile. Freschi. 

Altra sorpresa, almeno per me, è l'Atalanta di Edy Reja che in 12 giornate ha conquistato la bellezza di 18 punti, quasi la metà di quelli che serviranno per la salvezza. Si può quasi parlare di obiettivo raggiunto. E poi avete visto la partita a San Siro contro il Milan? Secondo tempo fantastico e vittoria sfiorata. Salvi.

Ulteriore sorpresa è l'Empoli di Gianpaolo, sinceramente non credevo potesse giocare ancora così bene dopo la partenza di Sarri, 14 punti sono già un bel bottino, con un Saponara stratosferico, anche se quando è mancato non sembra che la squadra ne abbia risentito. Conferma. 

Inserirei in questa fascia anche il Frosinone di Stellone, dopo quattro sconfitte iniziali non sarebbe stato facile per nessuno riprendere la marcia e conquistare 11 punti che la tengono in piena lotta salvezza, con una rosa tutt'altro che eccelsa. In casa la squadra è da salvezza, fuori decisamente no. Casalinghi. 

Le delusioni

Non si può non partire dalla squadra campione d'Italia, la Juventus, 18 punti in 12 giornate non è proprio quello che ci si aspettava dalla squadra di Allegri. La squadra non ha saputo, a ragione, ancora assorbire le partenze di tre pezzi da novanta come Vidal, Pirlo e Tevez ed ha incontrato eccessive difficoltà all'inizio del campionato. Ovviamente la ritroveremo in lotta per i primi posti in campionato alla fine dell'anno, ma nel frattempo la delusione c'è. Letargici. 

Altra delusione tra le grandi è la Lazio di Pioli, quest'anno fa molta fatica la squadra a carburare, sembra disorganizzata, con distanze siderali tra i reparti, un Marchetti a dir poco deludente. Per il momento il tecnico è stato incapace di far brillare, se non a sprazzi, due grandi talenti come Felipe Anderson e Keita. Sfilacciati. 

Anche la Sampdoria può essere inserita tra le delusioni. Con Zenga subito in bilico sin dalla prima partita, un Cassano imbolsito e un'attitudine troppo difensiva, la squadra di Genova per il momento non ha saputo mettere a frutto la vena realizzativa di Eder, imprendibile quest'anno. Miglioreranno le cose con il nuovo allenatore? Vedremo. Speranza. 

Tra le delusioni va a finire anche la squadra di Genova, 13 punti in 12 partite, ruolino casalingo accettabile, trasferte indigeste. In piena lotta per non retrocedere, saprà Gasperini migliorare questa squadra? A livello societario che succede? Pasticcioni. 

Come non inserire in questa categoria anche l'Udinese? Una delle più brutte e povere di talento degli ultimi anni. Di Natale sembra aver esaurito la sua verve realizzativa, pochi giovani di valore, gioco così così. Non sarà facile per Colantuono. Invecchiati. 

The last but not the least, come dicono quelli bravi, (ehm, grazie), il Verona di Mandorlini, quasi stessa squadra dello scorso anno, con un Pazzini in più ma con i gol di Toni in meno, che è sembrata una mancanza gravissima per la squadra. Gioco brutto, grinta assente, enormi difficoltà. Riuscirà Mandorlini ha salvare la sua panchina ancora per molto? Vedovi (di Toni). 

Le conferme

Tra le conferme, e cioè chi sta rispettando il proprio cammino come prevedibile, inseriamo senza dubbio la Roma, a solo un punto dalla vetta. Ricominciare senza Gervinho e Salah sarà molto difficile per la squadra della capitale, che dovrà imparare a difendere meglio e a gestire le partite senza che sembri essere su un otto volante, soprattutto in Champions. Pazzi.

Buono anche il campionato del Napoli, a due punti dalla vetta, con un Sarri in più. La squadra ha subito digerito il cambio di allenatore, abbracciando i dettami del nuovi mister. D'altronde Benitez aveva fatto il suo tempo. Insigne e Higuain strepitosi, il secondo miglior gioco della serie A. Rinati.

Sufficiente il campionato del Milan, a 7 punti dalla vetta, a 5 dal terzo posto. Non una grande classifica, non un grande gioco, la squadra al momento è troppo discontinua e dipende totalmente da Jack Bonaventura. Chi l'avrebbe mai detto? Discontinui. 

Il Torino conferma appieno le sue caratteristiche, 3-5-2 marchio di fabbrica di Ventura, qualche sconfitta di troppo, ottimi giocatori in mostra come Baselli, scommessa vinta dalla società granata, ma al momento troppi su e giù. Altalenanti. 

Il Palermo è leggermente al di sotto delle attese, senza Dybala era prevedibile raccogliere qualche punto in meno, ma i 14 conquistati non giustificano affatto l'esonero di Iachini da parte di Zamparini. L'aggettivo è per lui, non per la squadra. Incomprensibile. 

Il Chievo, dopo un inizio al di sopra delle proprie possibilità, è notevolmente calato e si è assestato in fondo alla classifica. Servirà una cura rigenerante per tornare la squadra di inizio campionato, forse la sosta gli avrà fatto bene. Appannati. 

Il Bologna, dopo un inizio disastroso, con Donadoni è tornata a combattere, a giocare e a esprimere un calcio buono. Rossi tra i calciatori aveva ormai fatto il suo tempo. Rigenerati. 

Ultima in tutti i sensi il Carpi di Castori, sollevato dall'incarico proprio quando stavano arrivando delle partite abbordabili da giocare. Scelta infelice della società. Servirà una svolta per tornare a lottare come ad inizio campionato. Attesi. 

Godetevi il campionato, nonostante questo brutto periodo storico. Ce la possiamo fare. Speranzoso.  

venerdì 21 agosto 2015

Serie A al via, la griglia di partenza!

( il "bellissimo" pallone della Serie A)

Finalmente ricomincia la serie A e per un buon disoccupato che si rispetti è una gran bella notizia. Ci sarà per tutto l'anno una partita da aspettare, da vedere, da commentare, momenti di gioia e momenti di depressione, insomma solite cose che riguardano il calcio e ogni tifoso. Anche quest'anno secondo me il pronostico non sarà così incerto, speriamo almeno ci siano più sorprese possibili. La mia speranza primaria è che il campionato non sia brutto e noioso così come è il pallone disegnato da Nike per la stagione. Ma lo avete visto bene? Orripilante. Sembra il pallone di Barbie, di quelli che compri in edicola a 5 euro o poco meno, di quelli che al primo rimbalzo in strada si bucano e ne resta solamente un bimbo che piange. Ma perché questo disegno? Qualcuno lo avrà giudicato prima di metterlo in produzione? Cioè un controllo qualità qualunque ha visto questo pallone e non ha affermato "Ragazzi, fa cagare, dai su, non ci possiamo presentare con questo coso..."? Misteri del calcio...Comunque scrivo questo post per cercare di stilare una mia personale griglia di partenza in varie fasce, così, per farmi dire a fine anno che non ci capisco molto di calcio...Quindi sono pronto a correre questo rischio, sbertucciatemi pure a maggio...Le mie fasce sono suddivise tra Lotta Scudetto, Lotta Champions, Lotta Europa League, Salvezza tranquilla e Lotta salvezza. Sperando che questa lotta ci sia davvero...

Lotta scudetto 

Secondo il mio giudizio, al momento la lotta Scudetto può essere appannaggio solamente di Juventus e Roma, che al momento hanno sempre le due rose più competitive della Serie A. La Juve è la solita corazzata, campione in carica da quattro anni, ha subito qualche cambiamento, sicuramente risentirà delle partenze di leader come Pirlo, Tevez e Vidal, però resta certamente la favorita, anche perché credo non sia finita qui la campagna acquisti, come credo che un Pogba a centrocampo faccia una differenza enorme. La Roma invece ha fatto grandi acquisti, Salah e Dzeko su tutti, davanti sarà una macchina da gol, mentre la vedo un po' in difficoltà dietro, dove non ha grandissimi giocatori da proporre, anche se gli acquisti di Sabatini, diversi giovani poco conosciuti, solitamente sono una garanzia. E poi c'è l'incognita Garcia, l'anno scorso fu da gennaio un campionato difficilissimo per lui, il suo credito con la piazza è significativamente diminuito, vedremo come reagiranno ambiente e società alle prime difficoltà. Spero almeno non dica più di vincere lo scudetto a dicembre...In questa lotta scudetto inserirei una terza pretendente, che però dipende da una variabile, l'acquisto o meno di Zlatan Ibrahimovic. Se arriverà il fenomeno svedese allora il Milan per me salirà in questa fascia, altrimenti vedere al piano inferiore...Zlatan=Scudetto

Lotta Champions

Dando per scontato che due posti Champions vadano a Roma e Juventus, la lotta per il terzo sarà serratissima. In questa fascia inserirei Fiorentina, Inter, Milan (senza Zlatan), Lazio e Napoli, ognuna con le sue incognite. Napoli, Milan e Fiorentina hanno l'incognita nuovo allenatore, credo soprattutto il Napoli, che con Sarri dovrà aprire una nuova stagione, un nuovo modo di pensare e di giocare. La squadra resta fortissima, Hamsik, Higuain, Callejon, Mertens, nomi di assoluta garanzia e sicurezza. Bisognerà vedere come si adatteranno al nuovo allenatore e alla nuova filosofia di gioco, vedremo. Intanto non avevo mai visto un allenatore fumare mentre dirige gli allenamenti, Semplicemente fantastico! Il Milan (senza Ibra) è una buona squadra, carente a centrocampo di giocatori di spessore, mentre in difesa si affida ai giovani, ed è ovviamente un bell'esperimento. Manca qualche ricambio affidabile e di valore, mentre in attacco Bacca segnerà valanghe di gol, almeno a mio parere. Un grande attaccante. La Fiorentina invece ha perso qualche giocatore importante, mentre ha trovato un Paulo Sousa che sembra essere un gran bel allenatore. Se poi potrà contare su Giuseppe Rossi, allora certamente la zona Champions avrà la scomoda presenza della compagine viola. La Lazio invece è una squadra ben rodata, ottimo allenatore, buoni talenti, manca solo qualche ricambio valido in attacco. Si può ancora contare su un centravanti come Klose che avrà ormai 52 anni? Credo di no. Il solo Djordjevic secondo me non basterà. Se Lotito deciderà di acquistare sarebbe anche ora. Infine l'Inter, che è sempre un'incognita. Mancini sta facendo e disfando a suo piacimento, vende e compra, ama  e subito fa fuori i suoi calciatori. Forse è lui l'incognita della squadra, a sorpresa. I terzini che rimarranno sono un rebus, la difesa è stata cambiata totalmente rispetto a quella disastrosa dello scorso anno, buono il centrocampo, ottimo l'inserimento di Jovetic in attacco (infortuni permettendo) accanto a Icardi e Palacio. L'Inter non ha mezze misure. O fallimento, o successo. Vedremo

Lotta Europa League

In questa fascia inserisco Genoa, Sampdoria e Torino. Diverse squadre della lotta Champions dovranno per forza di cose accontentarsi dell'Europa League, quindi Genoa, Samp e Torino secondo me hanno le potenzialità per inserirsi in zone alte della classifica. Il Genoa con Gasperini va sempre molto bene, con qualsiasi giocatore gli si metta a disposizione. A Genoa si trova proprio bene, riuscirà Preziosi a mettere in regola i conti per non regalare la qualificazione a qualcun'altro come già fatto quest'anno? La Samp è anch'essa un'incognita, nuovo e già traballante allenatore, scommesse azzardate come Cassano e si cerca anche di portare a Genova Balotelli, un ambiente esplosivo anche grazie al Presidente Ferrero. Riusciranno tutti a mantenere la calma e portare la Samp in alto? Se sì ci riusciranno, altrimenti la Samp rischia di finire molto più in basso, secondo me non avrà mezze misure. Il Torino secondo me ha un grande allenatore, ha fatto degli ottimi acquisti italiani come Zappacosta, Baselli e Belotti, in più ha un impianto di gioco assolutamente collaudato e di ottima qualità. Sarà sicuramente una delle sorprese del campionato. 

Salvezza tranquilla

In questa fascia metterei Sassuolo, Udinese, Palermo e Bologna. Queste quattro squadre disputeranno un campionato tranquillo, con il Sassuolo dell'ottimo Di Francesco che potrebbe dire la sua in fasce più in alto senza problemi. Il Bologna ha fatto un ottimo mercato, ma potrebbe lo stesso essere coinvolto nelle zone più basse, mentre Udinese e Palermo le vedo migliori delle squadre in zona retrocessione. L'Udinese ha l'incognita nuovo allenatore, anche se poi a Udine sembra che si adattino tutti bene, mentre il Palermo, seppur senza Dybala, dovrebbe essere già rodato con Iachini. Resisterà un altro anno intero l'allenatore sotto Zamparini? Lo spero per lui. Queste quattro comunque possono essere coinvolte più in basso. 

Lotta per non Retrocedere

Qui inserisco le restanti Atalanta, Carpi, Chievo, Verona, Empoli e Frosinone. Qui ci sono le incognite. Carpi e Frosinone sono alla prima stagione in serie A, quindi sarà difficile prevedere come andrà. Il Frosinone ha un allenatore emergente come Stellone e lo stesso impianto di squadra delle due promozioni, con qualche piccola differenza. Forse qualcosina in attacco manca. Da non sottovalutare la variabile Matusa, stadio piccolo, caldo e ostico in cui giocare. Il Carpi di Castori (ignoranza in abbondanza) ha cambiato molto, staremo a vedere se bene o male. Per entrambe credo sarà un'esperienza che comunque vada sarà un successo. Se retrocedessero credo che nessuno si strappi i capelli, sarebbe comunque stata una grande stagione. Ma non sottovalutatele, nel calcio niente è scritto. L'Atalanta ha già rischiato lo scorso anno ma complice le altre tre retrocesse è riuscita a salvarsi, con qualche fatica di troppo. La scelta di Reja non mi sembra un granché, la squadra ha perso Baselli e Zappacosta, rinforzi non troppo eclatanti sul mercato. L'Empoli dovrà reagire alla partenza di Sarri ed anche qui è una gran bella incognita. Si può passare da un allenatore che fuma in allenamento ad uno educato e composto come Giampaolo? Difficile. Chievo e Verona sono le favorite del gruppo, il Verona ha un'ottima coppia d'attacco per lottare con tutti, mentre il Chievo alla fine si salva sempre, con qualsiasi allenatore e qualsiasi tipo di rosa. 

Insomma, qualunque squadra tifiate, divertitevi, andate allo stadio e non ci rimanete troppo male se la vostra squadra andrà male, il calcio è una ruota che gita come tutto nella vita, quindi godetevi lo sport, soprattutto dal vivo. Ci risentiamo a maggio per smentire l'intero articolo! Accetto insulti.    

martedì 11 agosto 2015

La Supercoppa "Made in China"

(La supercoppa "Made in China")


La Supercoppa "Made in China" ci ha detto molte cose del calcio italiano, sia dal punto di vista sportivo, sia dal punto di vista "politico". Insistere continuamente con questa Supercoppa cinese ha finito per svalutare il trofeo e renderlo uno dei tanti, con poco più valore di una coppa estiva amichevole. Il fascino che ha una coppa a Shangai alle due del pomeriggio per un italiano è pari a zero o sotto zero, visto il periodo in cui si gioca, l'8 agosto, troppo presto per vedere una partita di calcio decente; il campo vergognoso su cui si è giocato (ma almeno i politicanti del calcio, non potevano pretendere uno stadio migliore per la competizione?); la regia televisiva ridicola e dilettantesca. Un vero e proprio disastro, che invece di rilanciare il calcio italiano, come sempre affermano i politicanti, sembra invece aver avuto esattamente l'effetto contrario. Siamo stati sbeffeggiati da tutti,  in primis per il contorno (regia, stadio, ecc) e anche per lo spettacolo di calcio offerto. Credo che solamente in Italia, per un paio di milioni di euro a squadra in più, si possa svendere una competizione così prestigiosa, che andrebbe giocata la settimana prima del campionato, a squadre quasi pronte e dovrebbe quindi essere un preludio al campionato. In passato quando si seguivano queste semplici regole, la supercoppa aveva un certo valore. E poi la si deve giocare in Italia, non si può danneggiare così le tifoserie di due squadre che non possono seguire la loro squadra se non sborsando migliaia di euro per un viaggio così lungo. A me sinceramente ribolle il sangue quando vedo che migliaia di cinesi con le maglie delle nostre squadre, giocare a fare i tifosi con la loro bella maglia originale (o "Made in China"?), mentre i nostri seduti sul divano devono godere di una regia ignobile, di uno stadio sinceramente non all'altezza, e di due squadre che sono impossibilitate ad essere pronte per farci godere uno spettacolo degno della supercoppa. Speriamo che nel prossimo futuro si possa tornare alle vecchie regole e abitudini per ridare dignità al nostro calcio e non svenderlo per due milioni come si sta facendo adesso. Visto che si porta sempre il calcio inglese come esempio di prodotto calcio che funziona, perché non cerchiamo almeno di imitarli nelle scelte più semplici? Almeno per la data, perché ovviamente non abbiamo uno stadio come Wembley. Oppure come facciamo per la Coppa Italia, facciamo giocare in casa la più forte ai danni della più debole? Perché? Per permettere alla Rai di avere dai quarti in su partite tra grandi squadre dallo share assicurato? Nessuno ha mai detto ai politicanti che la favola di una squadra che parte dalle serie minori e arriva in fondo in una delle massime competizioni italiane assicura uno share ancora più importante? Ma no, loro pensano a tutto, meno che ai tifosi e alla gente, altrimenti non permetterebbero una Supercoppa Made in China. Se ne ricordino i nostri politicanti del calcio, il calcio è dei tifosi. 

P.s. non ho nulla contro i cinesi, li rispetto moltissimo, sono una cultura affascinante e di grande tradizione.    

sabato 18 aprile 2015

Garanzia (?) Giovani.


(Cosa avranno da ridere questi Neet?)

Garanzia Giovani, un nome un perché. Garanzia Giovani è un programma dell'Unione Europea finalizzato a far muovere e ad occupare migliaia di giovani che al momento sono i cosiddetti Neet, cioè persone che non lavorano e che non studiano. Quelli che sono in un limbo colmo di attesa, speranza e ansia, tanta ansia. Questo programma dovrebbe alimentare speranza e non ansia, cercando di dare la possibilità a questi ragazzi ai margini, di fare finalmente il loro ingresso nel mondo del lavoro o fare corsi nei quali possano apprendere un nuovo mestiere. O almeno così dovrebbe essere. 
In questo post vi parlerò della mia personale esperienza con Garanzia Giovani, non ancora terminata, quindi per i risultati definitivi e per parlare della mia soddisfazione o meno dovrò aspettare ancora il 29 maggio, giorno in cui scadrà il mio Patto di servizio firmato il 29 gennaio scorso presso il Centro per l'Impiego. Ma andiamo con ordine. 
All'incirca un anno fa si cominciò a parlare di questa grande iniziativa che avrebbe dovuto dare una spinta all'occupazione della fetta di popolazione che sta soffrendo di più questa situazione (insieme all'altra fascia d'età intorno ai 60 anni che hanno perso il lavoro, gli esodati) i ragazzi  tra i 14 e 29 anni. Un anno fa io ne avevo esattamente 29 da qualche giorno, quindi mi misi a cercare informazioni in merito, nella speranza che questa fosse davvero #la(s)voltabuona, come dice quel brillante e simpaticone del nostro premier Renzi. Mi dissi, in un anno ce la farò sicuramente a finire l'iter... Mi informai con la dovuta diffidenza, in quanto il disoccupato dopo un po' diventa diffidente per qualsiasi cosa, e con scarsa fiducia, non ho mai avuto particolare speranza nelle istituzioni. Però c'era questa opportunità e decisi di coglierla. Mi registrai attraverso il sito e dopo sessanta giorni ricevetti una  mail nella quale il centro per l'impiego della mia provincia mi dava appuntamento per il colloquio conoscitivo. 
In luglio feci questa specie di colloquio che consisteva nel riempire un modulo con i miei dati, l'operatore non mi chiese un granché, mi disse solo che nell'ufficio non c'erano penne e che se le portavano da casa...Andiamo bene dissi. Dopo questo deludente colloquio, nel luglio del 2014, mi dissero che dovevo aspettare per la firma di un Patto di Servizio che mi avrebbe permesso di iniziare le vere attività di ricerca lavoro. Attesi da luglio 2014 a metà gennaio del 2015, quindi ben sei mesi dopo, ricevetti una telefonata nella quali mi si annunciava un incontro nel quale potevano partecipare anche i laureati in Scienze della Comunicazione. Tra me e me dissi "finalmente". Mi presentai all'incontro al quale erano presenti molti ragazzi, molto "incazzati" per la tempistica leggermente lunga della questione Garanzia Giovani, ma tant'è, a poco sono servite le rimostranze. In questo incontro fummo invitati a partecipare ad un Career Day che si sarebbe svolto a Roma poco tempo dopo.
Di nuovo tutto speranzoso mi recai a Roma, dove i rappresentanti politici, tra cui il Presidente della Regione Zingaretti e l'assessore al lavoro di cui non ricordo il nome, fecero una bella presentazione dell'iniziativa, specificando però che questa Garanzia Giovani sarebbe stato un modo per far cercare davvero lavoro ai Neet, farli muovere e non stare passivi ad aspettare. Ovviamente  il 99% dei disoccupati non sta aspettando un bel niente ma si attiva da solo per cercarsi un lavoro, non mi sembra che questo doveva essere l'obiettivo di un programma che conta 1,5 miliardi di euro di risorse economiche. Ma tant'è, c'est la vie. Finalmente una cosa positiva di Garanzia Giovani arrivò quando ci offrirono il pranzo, scatoloni di pizza di ogni tipo offerti a noi ragazzi. Bel contentino però... Ne mangiai più che potei intuendo che questo sarebbe stato l'unico vantaggio del programma. Nel pomeriggio diverse aziende misero i consueti banchetti per accogliere persone e curriculum. Peccato che tutte le aziende in questione cercassero tutto meno che un laureato in Scienze della Comunicazione. Consegnai un curriculum, uno, gli altri neanche lo vollero, tutti in coro mi dissero "Al momento non cerchiamo laureati in comunicazione". Tra me e me ringraziai la regione Lazio per l'invito, anche perché il pranzo non fu l'ultimo vantaggio di Garanzia Giovani, perché riuscii a raccogliere anche diversi gadget durante la manifestazione, campioni di prodotto e segnalibri vari. Mi domandai infatti se cercassero nuovi consumatori o nuovi lavoratori. Deluso tornai a casa. 
Aspettai qualche giorno e mi arrivò la convocazione per firmare questo benedetto patto di servizio, ben otto mesi dopo l'iscrizione. Nel frattempo sto per uscire dall'età per partecipare...Nell'incontro per la firma del Patto di Servizio, l'operatore si lamentò dei server lenti della Regione e della mancanza di lampadine nello stabile. Il primo problema lo potei constatare personalmente in quanto il computer si scollegava da internet un momento si e l'altro pure. Tanto che mentre si preparava il Patto, l'operatore andò nel frattempo a prendersi un caffè...Pronto il patto di servizio lo firmai scegliendo come modalità di ricerca lavoro il tirocinio, cioè mi rendevo disponibile a lavorare per sei mesi a 400 euro al mese, bella garanzia...Forse per le imprese sì, non certo per i ragazzi come me. Ovviamente accettai, anche perché il dipendente del Centro per l'Impiego mi disse che a breve sarebbe uscito un bando in cui grandi imprese offrivano posti di lavoro proprio per i tirocinanti. Ma proprio a breve, nel giro di un mese...Ad oggi sono passati due mesi e mezzo e del suddetto bando neanche l'ombra. Nell'attesa del bando ho compiuto i trent'anni ed ancora oggi non ho trovato un posto nel quale svolgere questo tirocinio. Ho inviato parecchi curriculum alle aziende ma nessuna risposta. Nella lettera di presentazione specifico che sono disposto a lavorare a 400 euro al mese pagato (?) dall'Inps, ma neanche questo sembra spingere nessuno a chiamarmi. Al momento quindi per me non ha avuto alcun risultato l'iscrizione a Garanzia Giovani, mentre per alcuni sì, anche se leggo  moltissime storie di persone che hanno svolto un tirocinio ma che dopo mesi non sono stati ancora pagati dell'Ente. Ci sono state manifestazioni sotto la regione Lazio ma al momento Garanzia Giovani, sembra ancora essere una Garanzia di disoccupazione. Ho comunque tempo fino al 29 maggio per fare questo tirocinio, in quanto il Patto è a tempo, dura quattro soli mesi, dopo di che niente più Garanzia. Il 29 maggio aggiornamenti sulla questione. Intanto vi ho svelato che sono della regione Lazio. Adesso basta però, niente più dettagli personali.