giovedì 3 settembre 2015

La sosta no! Primo bilancio del campionato di serie A


Finalmente il campionato di serie A entra nel vivo! Anzi no, c'è la sosta per le nazionali...Uffa. Io parlo per me ovviamente, ma so con certezza che molti appassionati di calcio la pensano in questo modo e cioè che iniziare il campionato e fare due partite e poi sosta per le nazionali, mette una tristezza infinita...Non che uno non voglia bene alla nazionale o che non la voglia seguire, però per un tifoso di calcio, la squadra di club è la squadra di club, la nazionale non verrà mai davanti alla squadra che si tifa sin da bambino e che ci conduce nel bellissimo, truffaldino, falso, emozionante e coinvolgente sport del mondo. La nazionale può momentaneamente soddisfare in parte i nostri appetiti calcistici, ma senza particolare entusiasmo. Non è bello da dire ma è così...Carina la seconda maglia della nazionale comunque, finalmente una bella maglia. Comunque la situazione è migliorata, perché negli anni scorsi, i nostri geniacci organizzatori facevano disputare una sola giornata prima della sosta e poi la Nazionale. Miglioramenti. 

Intanto le nostre squadre, partiranno sempre svantaggiate, infatti nei preliminari la Lazio è stata esclusa già dalla Champions, mentre abbiamo già perso una squadra in Europa League, la Sampdoria, contro il fortissimo Vojvodina... Questo accade perché il campionato comincia troppo tardi, mentre gli altri sono belli in forma e ci buttano fuori...Questo è, lo capiremo mai? No. 

Il campionato è già iniziato con svariate sorprese, prima fra tutti la doppia sconfitta della Juventus campione in carica. Brutta la prima in casa con l'Udinese, più normale la seconda a Roma, anche se la differenza tra le due squadre è stata piuttosto evidente. Le squadre di Allegri non partono mai alla grande ed infatti ricordo anche che con Cagliari e Milan è partito sempre molto lento, per iniziare a correre dopo 4 o 5 giornate. Certo che iniziare con una doppia sconfitta non è mai un bel biglietto da visita, però il centrocampo passato da Vidal-Pirlo-Pogba a Sturaro-Padoin-Pogba ha fatto un notevole passo indietro. Padoin schierato al posto di Pirlo e poi lasciato fuori dalla lista Champions. Misteri. La Roma conferma di essere una delle pretendenti al titolo, anche se gli ultimi minuti con la Juventus devono far riflettere sia la Roma sia sul carattere della Juventus, in difficoltà fisica e mai doma. Sorpresona di inizio campionato è certamente il Chievo che con sei punti si allontana già dai bassifondi della classifica. La squadra più vecchia della serie A non aveva un inizio facilissimo, ma ha saputo essere pronta da subito. Stesso allenatore e quasi stessa squadra dello scorso anno. Ottime scelte. Altra squadra sorpresa è stata il Torino, anche se non più di tanto, perché ha venduto un solo giocatore importante, Darmian, inserendo elementi di primissima qualità come Baselli (nessuna delle grandi ha puntato su questo giovane di sicuro avvenire), stesso allenatore e stessa ossatura, uguale ottimi risultati. Buono anche l'inizio del Palermo, senza brillare particolarmente visto che a Udine è stata messa sotto quasi per 90 minuti dall'Udinese, nello splendido nuovo stadio Friuli. Buona ma non ancora del tutto convincente la partenza dell'Inter, che riesce a fare bottino pieno sempre negli ultimi minuti, grazie soprattutto a Stevan Jovetic, uomo decisivo, con tre gol segnati in due partite. Con le ultime mosse di mercato la squadra interista cambierà qualche elemento e modo di giocare, vedremo se i risultati daranno ragione a Mancini. Così così la Lazio, che dopo la batosta dei preliminari ne prende un'altra pesantissima dal Chievo. Nelle retrovie, difficile l'inizio delle neopromosse che hanno racimolato la bellezza di 0 punti in tre. Il Bologna ha fatto un ottimo mercato ma l'amalgama è ben lontana dall'essere raggiunta. Il Carpi idem, anche se ha dato segni di risveglio contro l'Inter, forse però con un atteggiamento troppo difensivista. Il Frosinone paga l'inesperienza della maggior parte dei componenti della sua rosa, compreso l'allenatore, che impiegheranno certamente più degli altri per carburare. Quindi ci vorrà molta pazienza. 
Infine il Milan, che posizioneremo nella fascia lotta Champions, Ibra non è arrivato, un buon centrocampista neanche, il gioco per adesso latita, ma con una coppia d'attacco così forte qualcosa potrebbe comunque arrivare. Lo scopriremo nel prossimo week end...Anzi no, c'è la sosta... 

venerdì 21 agosto 2015

Serie A al via, la griglia di partenza!

( il "bellissimo" pallone della Serie A)

Finalmente ricomincia la serie A e per un buon disoccupato che si rispetti è una gran bella notizia. Ci sarà per tutto l'anno una partita da aspettare, da vedere, da commentare, momenti di gioia e momenti di depressione, insomma solite cose che riguardano il calcio e ogni tifoso. Anche quest'anno secondo me il pronostico non sarà così incerto, speriamo almeno ci siano più sorprese possibili. La mia speranza primaria è che il campionato non sia brutto e noioso così come è il pallone disegnato da Nike per la stagione. Ma lo avete visto bene? Orripilante. Sembra il pallone di Barbie, di quelli che compri in edicola a 5 euro o poco meno, di quelli che al primo rimbalzo in strada si bucano e ne resta solamente un bimbo che piange. Ma perché questo disegno? Qualcuno lo avrà giudicato prima di metterlo in produzione? Cioè un controllo qualità qualunque ha visto questo pallone e non ha affermato "Ragazzi, fa cagare, dai su, non ci possiamo presentare con questo coso..."? Misteri del calcio...Comunque scrivo questo post per cercare di stilare una mia personale griglia di partenza in varie fasce, così, per farmi dire a fine anno che non ci capisco molto di calcio...Quindi sono pronto a correre questo rischio, sbertucciatemi pure a maggio...Le mie fasce sono suddivise tra Lotta Scudetto, Lotta Champions, Lotta Europa League, Salvezza tranquilla e Lotta salvezza. Sperando che questa lotta ci sia davvero...

Lotta scudetto 

Secondo il mio giudizio, al momento la lotta Scudetto può essere appannaggio solamente di Juventus e Roma, che al momento hanno sempre le due rose più competitive della Serie A. La Juve è la solita corazzata, campione in carica da quattro anni, ha subito qualche cambiamento, sicuramente risentirà delle partenze di leader come Pirlo, Tevez e Vidal, però resta certamente la favorita, anche perché credo non sia finita qui la campagna acquisti, come credo che un Pogba a centrocampo faccia una differenza enorme. La Roma invece ha fatto grandi acquisti, Salah e Dzeko su tutti, davanti sarà una macchina da gol, mentre la vedo un po' in difficoltà dietro, dove non ha grandissimi giocatori da proporre, anche se gli acquisti di Sabatini, diversi giovani poco conosciuti, solitamente sono una garanzia. E poi c'è l'incognita Garcia, l'anno scorso fu da gennaio un campionato difficilissimo per lui, il suo credito con la piazza è significativamente diminuito, vedremo come reagiranno ambiente e società alle prime difficoltà. Spero almeno non dica più di vincere lo scudetto a dicembre...In questa lotta scudetto inserirei una terza pretendente, che però dipende da una variabile, l'acquisto o meno di Zlatan Ibrahimovic. Se arriverà il fenomeno svedese allora il Milan per me salirà in questa fascia, altrimenti vedere al piano inferiore...Zlatan=Scudetto

Lotta Champions

Dando per scontato che due posti Champions vadano a Roma e Juventus, la lotta per il terzo sarà serratissima. In questa fascia inserirei Fiorentina, Inter, Milan (senza Zlatan), Lazio e Napoli, ognuna con le sue incognite. Napoli, Milan e Fiorentina hanno l'incognita nuovo allenatore, credo soprattutto il Napoli, che con Sarri dovrà aprire una nuova stagione, un nuovo modo di pensare e di giocare. La squadra resta fortissima, Hamsik, Higuain, Callejon, Mertens, nomi di assoluta garanzia e sicurezza. Bisognerà vedere come si adatteranno al nuovo allenatore e alla nuova filosofia di gioco, vedremo. Intanto non avevo mai visto un allenatore fumare mentre dirige gli allenamenti, Semplicemente fantastico! Il Milan (senza Ibra) è una buona squadra, carente a centrocampo di giocatori di spessore, mentre in difesa si affida ai giovani, ed è ovviamente un bell'esperimento. Manca qualche ricambio affidabile e di valore, mentre in attacco Bacca segnerà valanghe di gol, almeno a mio parere. Un grande attaccante. La Fiorentina invece ha perso qualche giocatore importante, mentre ha trovato un Paulo Sousa che sembra essere un gran bel allenatore. Se poi potrà contare su Giuseppe Rossi, allora certamente la zona Champions avrà la scomoda presenza della compagine viola. La Lazio invece è una squadra ben rodata, ottimo allenatore, buoni talenti, manca solo qualche ricambio valido in attacco. Si può ancora contare su un centravanti come Klose che avrà ormai 52 anni? Credo di no. Il solo Djordjevic secondo me non basterà. Se Lotito deciderà di acquistare sarebbe anche ora. Infine l'Inter, che è sempre un'incognita. Mancini sta facendo e disfando a suo piacimento, vende e compra, ama  e subito fa fuori i suoi calciatori. Forse è lui l'incognita della squadra, a sorpresa. I terzini che rimarranno sono un rebus, la difesa è stata cambiata totalmente rispetto a quella disastrosa dello scorso anno, buono il centrocampo, ottimo l'inserimento di Jovetic in attacco (infortuni permettendo) accanto a Icardi e Palacio. L'Inter non ha mezze misure. O fallimento, o successo. Vedremo

Lotta Europa League

In questa fascia inserisco Genoa, Sampdoria e Torino. Diverse squadre della lotta Champions dovranno per forza di cose accontentarsi dell'Europa League, quindi Genoa, Samp e Torino secondo me hanno le potenzialità per inserirsi in zone alte della classifica. Il Genoa con Gasperini va sempre molto bene, con qualsiasi giocatore gli si metta a disposizione. A Genoa si trova proprio bene, riuscirà Preziosi a mettere in regola i conti per non regalare la qualificazione a qualcun'altro come già fatto quest'anno? La Samp è anch'essa un'incognita, nuovo e già traballante allenatore, scommesse azzardate come Cassano e si cerca anche di portare a Genova Balotelli, un ambiente esplosivo anche grazie al Presidente Ferrero. Riusciranno tutti a mantenere la calma e portare la Samp in alto? Se sì ci riusciranno, altrimenti la Samp rischia di finire molto più in basso, secondo me non avrà mezze misure. Il Torino secondo me ha un grande allenatore, ha fatto degli ottimi acquisti italiani come Zappacosta, Baselli e Belotti, in più ha un impianto di gioco assolutamente collaudato e di ottima qualità. Sarà sicuramente una delle sorprese del campionato. 

Salvezza tranquilla

In questa fascia metterei Sassuolo, Udinese, Palermo e Bologna. Queste quattro squadre disputeranno un campionato tranquillo, con il Sassuolo dell'ottimo Di Francesco che potrebbe dire la sua in fasce più in alto senza problemi. Il Bologna ha fatto un ottimo mercato, ma potrebbe lo stesso essere coinvolto nelle zone più basse, mentre Udinese e Palermo le vedo migliori delle squadre in zona retrocessione. L'Udinese ha l'incognita nuovo allenatore, anche se poi a Udine sembra che si adattino tutti bene, mentre il Palermo, seppur senza Dybala, dovrebbe essere già rodato con Iachini. Resisterà un altro anno intero l'allenatore sotto Zamparini? Lo spero per lui. Queste quattro comunque possono essere coinvolte più in basso. 

Lotta per non Retrocedere

Qui inserisco le restanti Atalanta, Carpi, Chievo, Verona, Empoli e Frosinone. Qui ci sono le incognite. Carpi e Frosinone sono alla prima stagione in serie A, quindi sarà difficile prevedere come andrà. Il Frosinone ha un allenatore emergente come Stellone e lo stesso impianto di squadra delle due promozioni, con qualche piccola differenza. Forse qualcosina in attacco manca. Da non sottovalutare la variabile Matusa, stadio piccolo, caldo e ostico in cui giocare. Il Carpi di Castori (ignoranza in abbondanza) ha cambiato molto, staremo a vedere se bene o male. Per entrambe credo sarà un'esperienza che comunque vada sarà un successo. Se retrocedessero credo che nessuno si strappi i capelli, sarebbe comunque stata una grande stagione. Ma non sottovalutatele, nel calcio niente è scritto. L'Atalanta ha già rischiato lo scorso anno ma complice le altre tre retrocesse è riuscita a salvarsi, con qualche fatica di troppo. La scelta di Reja non mi sembra un granché, la squadra ha perso Baselli e Zappacosta, rinforzi non troppo eclatanti sul mercato. L'Empoli dovrà reagire alla partenza di Sarri ed anche qui è una gran bella incognita. Si può passare da un allenatore che fuma in allenamento ad uno educato e composto come Giampaolo? Difficile. Chievo e Verona sono le favorite del gruppo, il Verona ha un'ottima coppia d'attacco per lottare con tutti, mentre il Chievo alla fine si salva sempre, con qualsiasi allenatore e qualsiasi tipo di rosa. 

Insomma, qualunque squadra tifiate, divertitevi, andate allo stadio e non ci rimanete troppo male se la vostra squadra andrà male, il calcio è una ruota che gita come tutto nella vita, quindi godetevi lo sport, soprattutto dal vivo. Ci risentiamo a maggio per smentire l'intero articolo! Accetto insulti.    

martedì 11 agosto 2015

La Supercoppa "Made in China"

(La supercoppa "Made in China")


La Supercoppa "Made in China" ci ha detto molte cose del calcio italiano, sia dal punto di vista sportivo, sia dal punto di vista "politico". Insistere continuamente con questa Supercoppa cinese ha finito per svalutare il trofeo e renderlo uno dei tanti, con poco più valore di una coppa estiva amichevole. Il fascino che ha una coppa a Shangai alle due del pomeriggio per un italiano è pari a zero o sotto zero, visto il periodo in cui si gioca, l'8 agosto, troppo presto per vedere una partita di calcio decente; il campo vergognoso su cui si è giocato (ma almeno i politicanti del calcio, non potevano pretendere uno stadio migliore per la competizione?); la regia televisiva ridicola e dilettantesca. Un vero e proprio disastro, che invece di rilanciare il calcio italiano, come sempre affermano i politicanti, sembra invece aver avuto esattamente l'effetto contrario. Siamo stati sbeffeggiati da tutti,  in primis per il contorno (regia, stadio, ecc) e anche per lo spettacolo di calcio offerto. Credo che solamente in Italia, per un paio di milioni di euro a squadra in più, si possa svendere una competizione così prestigiosa, che andrebbe giocata la settimana prima del campionato, a squadre quasi pronte e dovrebbe quindi essere un preludio al campionato. In passato quando si seguivano queste semplici regole, la supercoppa aveva un certo valore. E poi la si deve giocare in Italia, non si può danneggiare così le tifoserie di due squadre che non possono seguire la loro squadra se non sborsando migliaia di euro per un viaggio così lungo. A me sinceramente ribolle il sangue quando vedo che migliaia di cinesi con le maglie delle nostre squadre, giocare a fare i tifosi con la loro bella maglia originale (o "Made in China"?), mentre i nostri seduti sul divano devono godere di una regia ignobile, di uno stadio sinceramente non all'altezza, e di due squadre che sono impossibilitate ad essere pronte per farci godere uno spettacolo degno della supercoppa. Speriamo che nel prossimo futuro si possa tornare alle vecchie regole e abitudini per ridare dignità al nostro calcio e non svenderlo per due milioni come si sta facendo adesso. Visto che si porta sempre il calcio inglese come esempio di prodotto calcio che funziona, perché non cerchiamo almeno di imitarli nelle scelte più semplici? Almeno per la data, perché ovviamente non abbiamo uno stadio come Wembley. Oppure come facciamo per la Coppa Italia, facciamo giocare in casa la più forte ai danni della più debole? Perché? Per permettere alla Rai di avere dai quarti in su partite tra grandi squadre dallo share assicurato? Nessuno ha mai detto ai politicanti che la favola di una squadra che parte dalle serie minori e arriva in fondo in una delle massime competizioni italiane assicura uno share ancora più importante? Ma no, loro pensano a tutto, meno che ai tifosi e alla gente, altrimenti non permetterebbero una Supercoppa Made in China. Se ne ricordino i nostri politicanti del calcio, il calcio è dei tifosi. 

P.s. non ho nulla contro i cinesi, li rispetto moltissimo, sono una cultura affascinante e di grande tradizione.    

martedì 4 agosto 2015

Piccoli passi avanti. La parziale rivincita di Garanzia Giovani


Finalmente a livello lavorativo, qualcosa si muove, e dopo le critiche che gli ho fatto in altri articoli recentemente (lo trovate qui Garanzia Giovani, un'occasione sprecata  e qui Garanzia (?) giovani) Garanzia Giovani qualcosa mi garantirà effettivamente e non è poco, un bel corso di formazione che personalmente volevo svolgere da molto tempo e cioè un corso di redazione buste paga con software Zucchetti condito da acquisizione di competenze nella gestione del personale. Non che effettivamente qualcuno si sia interessato di farmi sapere che erano disponibili corsi di formazione, anzi, l'ho saputo casualmente attraverso diverse peripezie. Per prima cosa il Patto di servizio inizialmente doveva durare 4 mesi dopo di che non era più valido. Dopo mesi di ricerca di un tirocinio avevo abbandonato questa possibilità credendo che il patto non avesse più validità mentre invece la Regione Lazio ha dato la possibilità di proroga del patto probabilmente perché per esempio i corsi di formazione partiranno solo da questo settembre. ho saputo che era ancora valido perché la Regione stessa ha inviato il mio curriculum al sito Face4job, mai sentito prima, il quale mi ha inviato una mail nella quale si diceva che si stava impegnando nel cercarmi un tirocinio. Da questo ho potuto dedurre che il mio Patto non fosse poi scaduto e quindi appena saputo del corso mi sono fiondato ad iscrivermi. Non credo avrei mai potuto trovare un tirocinio. Tutto molto casuale e poca informazione. Incredibile come nel 2015 con tutti questi mezzi, ci siano ancora mancanze di comunicazione. Ritardi e incongruenze varie, la questione Garanzia Giovani non è stata poi gestita così bene, però finalmente qualcosa ha fruttato. Dal settembre prossimo sarò impegnato in questa nuova esperienza che dovrebbe anche culminare in un piccolo stage in azienda, quindi un leggero ottimismo aleggia in me in questo momento ed anche sapere che finalmente avrò un impegno serio e per bene tre mesi almeno, mi rende abbastanza soddisfatto. Finalmente non avrò davanti a me una serie di giorni indistinti ma un impegno serio e spero nel tempo si riveli anche redditizio per la mia carriere e vita. Non si preoccupino i miei più cari fans da tutto il mondo che mi leggono (pare vero, clic, poi "che cos'è questo? in varie lingue e poi passano a siti ben più interessanti...) anche se ci sarà questo piccolo impegno non smetterò di scrivere baggianate su questo piccolo blog. E non voglio neanche dire che Garanzia Giovani sia tutto rose e fiori, assolutamente no. Nel centro per l'impiego è tutta una lamentela di persone che hanno svolto il tirocinio e anche finito senza aver ricevuto un euro...Incredibile. Probabilmente li riceveranno con la pensione. Non male no? Peccato non avremo mai una pensione... 

sabato 25 luglio 2015

Il McDrive, una questione di inciviltà (dei clienti)


Non ho niente contro il McDrive, assolutamente, ma contro quelli che vanno a mangiarci assolutamente sì. Non perché hanno dubbi gusti culinari, ma perché inquinano, almeno nella mia zona. Ognuno sceglie di mangiare quel che vuole, di farlo come vuole, di prendersi la cena e mangiarla ovunque capiti, ma non che appena finito di gustare si gettino tutti i contenitori lungo le strade. Assolutamente no, è una questione di inciviltà assurda. Da quando nella mia zona è stato aperto un McDrive, le buste e i vari contenitori di questo genere vengono lasciati ovunque, soprattutto lungo le strade. é vero che si chiama Mc Drive, cioè passi con l'auto, prendi il cibo attraverso il finestrino, lo mangi in auto ma poi la busta deve restare in auto, la porti a casa e differenzi i rifiuti, proprio come succede con tutto il resto. Il tasso di sporcizia in strada è aumentato del 2000%, possibile non si riesca a tenere una busta in auto per poi portarla casa? Ed è possibile che tutti i clienti del McDrive siano degli incivili? Io non credo, sarà una nicchia, ma molto fastidiosa...Consiglio a McDonald's di scrivere sulle buste di gettare questi rifiuti negli appositi contenitori e prima che mi denunci voglio fargli sapere che non ho niente contro chi mangia quella rob... quel cibo che loro preparano amorevolmente, ma solo contro i loro incivili clienti dal palato fine. Tra noi tutto ok McDò, intesi?

martedì 21 luglio 2015

Fallimenti: domeniche senza calcio.





Ormai il calcio è sull'orlo del fallimento e credo se ne stiano accorgendo tutti. Non è fallito ai massimi livelli, dove bene o male, con qualche eccezione (vedi Parma), le società riescono ancora a tirare avanti grazie a trucchi e stratagemmi vari nei bilanci, con mosse più o meno lecite. Il calcio è fallito a livello minore, dalla B in giù, e più si scende nelle categorie minori e più ci si rende conto di come ormai il calcio non sia più sostenibile. Moltissime squadre fallite in C, altrettante in D, per non parlare di Eccellenza e Promozione, ormai decimate. Vi racconto questo perché il calcio nella mia città è appena scomparso. La società principale non si è iscritta al campionato per mancanza di fondi. Secondo alcune statistiche era dalla stagione 85-86 che la squadra della mia città non si iscriveva al campionato. Ed io all'incirca la seguo da vent'anni almeno, se non di più e infatti non ricordavo una situazione del genere. Il prossimo anno una cittadina di 25000 abitanti non sarà rappresentata in nessuna categoria calcistica, quindi si susseguiranno una serie di domeniche senza calcio, una situazione anomala da trent'anni a questa parte. Ma d'altronde in una piccola cittadina in fallimento, che viene da due anni di commissariamento e un abbandono di cultura, sport, ambiente e territorio da far paura, cosa ci si poteva aspettare? Niente di meglio. La squadra gioca in uno stadio inaugurato durante il periodo fascista e che non è stato mai rimodernato in quasi novant'anni di storia. Lo ritroviamo così com'è, ormai diventato un reperto storico-archeologico. Qui segnò il primo gol un certo Silvio Piola con la maglia della Lazio, in un'amichevole che inaugurava l'impianto, ai tempi credo modernissimo. Qui giocò anche Francesco Totti un'amichevole con la nazionale militare. Qui si giocarono partite relativamente importanti in Serie D, giocatori di prestigio hanno calcato quell'erba, ormai ingiallita e cresciuta a sprazzi, non più curata. Quest'anno di mancata competizione sancirà il decadimento definitivo di questa struttura. Le due curve sono chiuse da anni perché inagibili, le tribune sono fatte di gradoni di cemento pericolosissimi, se ti distrai e cadi potresti farti male sul serio. La tribuna coperto da ferro arrugginito e ormai malandato e che fortunatamente non è mai ceduta, sintomo di un lavoro ben fatto, non so ormai quanti anni fa... Rifiuti ovunque e reti vecchie e bucate fanno il resto. Questo succede nella mia città, ma credo succeda già in moltissimi altri posti e quello stadio malandato è il sintomo e il simbolo di un paese che mano a mano si lascia un po' andare, che ormai non sa più dove mettere le mani per quanti problemi ha da risolvere, e lo sport è uno di questi. Il calcio sta fallendo, ma non per i più ricchi, ma per i più umili, per calciatori che guadagnano come o meno di un operaio e sopratutto per gli appassionati di tantissime città che si ritroveranno ancora e per molto tempo domeniche senza calcio. E solo un vero appassionato sa cosa significa.
Del calcio nella mia città ne parlo anche qui: 

giovedì 16 luglio 2015

Che caldo! Ad esempio a me piacciono autunno e primavera.


Che caldo! In questi giorni certamente non avrete mai ascoltato questa frase, la gente ormai è indemoniata, non dorme, piglia pesci solo chi va a pesca e è inutile negare che questa afa insopportabile ci opprime la mente, la voglia, i pensieri. E infatti da quando c'è questa calura, non ho più scritto sul blog, anche perché anche i più disoccupati di tutti hanno i loro impegni e a volte trovare tempo per scrivere queste due baggianate è difficile. Che caldo! 37 gradi sono pur sempre una bella temperatura, l'estate scorsa fortunatamente non si sono toccati questi picchi e quindi siamo stati piuttosto bene. Quest'anno non sono ancora andato al mare, prima per impegni vari e adesso perché sinceramente di andarmi a brustolire sotto il sole cocente non ne ho la minima voglia. Anche le ricerche del lavoro al momento sono piuttosto blande, i siti di ricerca lavoro non danno mai nessun risultato, i curricula portati a mano poco tempo neanche, le conoscenze d'estate sono in vacanza, o comunque sono preda del caldo. Quindi è tutto stantio e fermo così com'era. Che caldo però! D'estate comunque il disoccupato si sente meno solo, tutti hanno un periodo di ferie, quindi anche noi in un certo senso possiamo considerarci in ferie. Così con questa illusione andremo avanti fino ad agosto, quando poi ci riaccorgeremo che gli altri rientreranno al lavoro, noi staremo sempre a casa. Certo, con temperature più basse si ragiona meglio, si dorme meglio e ci si impegna di più nella ricerca del lavoro, ma i risultati purtroppo tardano troppo ad arrivare. Che caldo cribbio! Ecco, per parlare di cose serie vi dico che personalmente a me piacciono le stagioni di mezzo, quelle in cui non c'è caldo asfissiante e non c'è il freddo ghiacciante, primavera e autunno io li farei durare tutto l'anno. C'è sempre un clima poetico di cambiamento, di qualcosa che sta per arrivare, dell'aria che cambia, se ne sentono gli odori, si vedono i colori della natura cangiare (licenza poetica), due stagioni fini e magiche. Temperature nella media, forse qualche pioggia di troppo, ma cosa c'è di meglio di una bella pioggerellina per esempio quando si è al sicuro dentro una casa, dentro un negozio, dentro una macchina. In definitiva posso dire che non mi piacciono assolutamente gli estremi, li odio. Con il troppo caldo e il troppo freddo è difficile respirare, stare lucidi, sicuri, tranquilli, educati, gentili ed attivi. é tutto tremendamente più difficile e complicato. Ci si azzanna tra di noi, ci si risponde male, si dorme poco. Anche se in una ipotetica classifica metterei al primo posto per odio il troppo caldo, mentre al secondo tempo il troppo freddo. Perché il troppo freddo è rimediabile con un bel fuocherello acceso, i meno romantici termosifoni, un bel maglione caldo, una bella coperta pesante. è rimediabile. Il caldo molto meno, a meno che non si tiene il condizionatore acceso 24 ore su 24 per regalare millanta euro al fornitore di energia... Che caldo! Insomma sono tornato a scrivere per tediarvi con questa questione del caldo, mi raccomando, come non vi avrà detto nessuno fino ad ora, bevete molto, accendente i ventilatori, mangiate tanta frutta, liquidi, qualunque cosa, pochi alcolici, azionate i ventagli, i quaderni, i libri, e tutto quello che volete. Ve lo raccomandano ad ogni minuto del giorno. Ma non vi preoccupate, passerà quest'emergenza caldo e tra poco ricomincerà un'altra emergenza. Freddo, omicidi, lavoro, clandestini, rifugiati. La tv avrà sempre un'emergenza pronta. Vi do appuntamento alla prossima, che caldo!